Anton Zoran Music

Melanconia e serenità

Opere della Collezione Matasci
 
Dal 2 settembre al 24 marzo 2018
Vernice venerdì 24 novembre 2017 alle ore 18:00
 
Per non dimenticare…
Contingenze varie hanno fatto sì che Matasci Arte non abbia potuto allestire una personale di Zoran Music mentre il pittore era in vita. Ora che l’artista è scomparso il nostro pensiero torna a lui non solo come a uno degli artisti più alti della nostra cultura, ma anche dei più forti e rappresentativi nel condensare in immagini il dramma storico-esistenziale del xx secolo.
Ricordare Music mediante le sue opere significa rivisitare il secolo scorso e confrontarsi con le tragedie storiche che lo hanno così fortemente contrassegnato.

Biografia:
Anton Zoran Music nasce a Gorizia, allora austro-ungarica, il 12 febbraio del 1909. Dopo un’infanzia segnata da frequenti spostamenti, causa la guerra, studia dal 1930 al ‘35 presso l’Accademia di Belle Arti di Zagabria dove ha per maestro il croato Babic, allievo di Von Stuck a Monaco. Soggiorna poi per quasi un anno in Spagna, paese che lascia allo scoppio della guerra civile per tornare in Dalmazia. Nel 1943 visita per la prima volta Venezia, città che lo emozionerà profondamente e che d’ora in poi sentirà a lui affine per la pluralità delle sue radici culturali.

Nel 1944 è arrestato a Trieste dalla Gestapo che lo accusa di collaborare con gruppi antitedeschi, e deportato a Dachau. Scampato allo sterminio, ritorna in gravi condizioni di salute a Gorizia, dopo qualche tempo si trasferisce definitivamente a Venezia. Qui partecipa per la prima volta alla Biennale del 1948: sono gli anni che vedono la figura di Music imporsi all’attenzione nazionale e internazionale. Nel 1952 tiene la prima esposizione nella capitale francese alla Galerie de France; l’anno successivo apre anche uno studio a Parigi.

Da questo momento l’opera di Music registra un progressivo interesse sia da parte di collezionisti che da parte della critica e delle gallerie internazionali. Alla Biennale del ‘56 riceve il “Gran Premio della Grafica”. La sua prima retrospettiva si tiene al Musée de l’Art Moderne de la Ville de Paris nel 1972. Tra le molte importanti mostre, vanno ricordate: Omaggio a Music nell’ambito della Biennale del 1984; retrospettiva al Museo Correr di Venezia (1985), al Musée Jenisch a Vevey (1986), al Centre Pompidou di Parigi (1988), all’Accademia di Francia a Roma (1992). Nel 1995 Jean Clair allestisce una sua grande mostra al Grand Palais di Parigi.

Muore a Venezia nel 2005.

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