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Un secolo d’arte tra Ticino e Lombardia

dall’ 8 novembre al 22 febbraio 2014

Un’avventura iniziata quasi per caso nell’estate del 1969 giungerà il prossimo anno al suo quarantacinquesimo compleanno: un lungo percorso che si è trasformato nel tempo per adattarsi alle mutate condizioni artistiche del Cantone e che ha dato vita dapprima a un mirato collezionismo, oggi esposto nel “Deposito” di Riazzino, e poi alla Fondazione Matasci per l’arte.

Nel corso degli anni ’70-’80 (allora non c’erano né il museo cantonale né i musei cittadini) la Galleria Matasci non solo colmò una lacuna notevole, ma acquisì prestigio per la qualità degli spazi di Villa Jelmini e per l’indirizzo impresso alle sue scelte chiaramente orientate non sui linguaggi dell’internazionalità artistica, bensì sul territorio e la sua storia artistica.
Sostanzialmente la storia della pittura tra Otto e Novecento in quella regione che è alla base stessa della nostra identità: il cantone Ticino e la vicina Lombardia, insostituibile punto di riferimento ma anche di formazione per buona parte dei nostri artisti, fino dentro gli anni Sessanta e oltre.

Senza voler dimenticare le influenze espressioniste provenienti da Nord, la rassegna, se da una parte vuol essere riattraversamento e memoria di alcuni momenti nodali che costituiscono il “filone lombardo” del suo lungo percorso, dall’altra, accostando opere di artisti italiani e ticinesi, vuol evidenziare affinità e consonanze tra artisti che hanno operato sui due lati di un confine chiaramente aperto e permeabile. Una storia che viene da lontano e che non si arresta ai nostri giorni.

L’esposizione coinvolgerà due sedi: il “Deposito” di Riazzino, sede della Fondazione Matasci per l’arte, con prevalenza accordata alla pittura figurativa; e lo spazio Matasci Arte di Tenero, dove avverrà l’inaugurazione, con opere di intonazione soprattutto informale.

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